
Chi siamo

Alvise Comel è stato chimico del suolo, pedologo, uomo di cultura. Ha svolto un’intesa attività di ricerca, e di insegnamento come docente di geologia applicata. Nasce da genitori goriziani trasferiti in Trentino, al seguito del padre Luigi insegnante di disegno a Rovereto. Nel 1924 si laurea in scienze agrarie all’Università di Milano. Nel 1939 è nominato libero docente di geologia applicata nell’Università di Bologna. E’ stato direttore dell’Istituto chimico agrario di Gorizia dal 1948 e dal 1956 di quello di Udine fino al 1968 quando per motivi di salute si ritira in pensione . E’ autore di 180 pubblicazioni nel campo della geologia agraria e della pedologia del Friuli.
Il Museo di Scienze Naturali “Alvise Comel”, aperto nel 2014, porta il nome del geo-pedologo goriziano di fama mondiale, ed è dedicato all’esposizione soprattutto di aspetti salienti del territorio dell’Isontino, e in particolare del Collio. Ospita collezioni: entomologiche, botaniche, petrografiche e mineralogiche, paleontologiche, malacologiche e due collezioni particolari di uccelli e pesci in legno dipinto. Possiede inoltre una ricca biblioteca specializzata. Il Museo, che gode del patrocinio stabile e continuativo del Comune di Gorizia, è impegnato in attività di ricerca scientifica e documentazione in campo naturalistico, in attività di divulgazione (conferenze, mostre), didattica scolastica. Alle attività partecipano appassionati, ma anche docenti e ricercatori delle due università regionali.
L’Associazione
Un gruppo di studenti universitari aderenti al Circolo Universitario Goriziano operante a Gorizia in Corso Italia 69 il cui presidente neoeletto dopo una lunga vacatio era diventato Giuliano Spangher iscritto al corso di laurea in scienze geologiche dell’Università di Trieste, raccogliendo i desiderata di alcuni soci ed altri aderenti alle facoltà scientifiche, oltre a non universitari ma appassionati frequentatori del CUG, decise nel 1967 di riutilizzare e restaurare a proprie spese la sede universitaria goriziana per le piccole esposizioni di reperti naturalistici regionali. L’operazione ebbe successo: le esposizioni e le conferenze furono frequentate assiduamente fino al 1969 allorquando furono costretti a lasciare quegli spazi.
Passarono alcuni anni e finalmente, grazie al Sindaco di allora Pasquale de Simone ci furono assegnati in uso gratuito i locali del primo piano dell’ex Collegio Dante Alighieri di via Orzoni, 58 a Gorizia. Gli spazi erano abbandonati da lungo tempo e richiesero lavori portati avanti volontariamente dai soci.
Nel 1972 dinnanzi al notaio Sardelli di Gorizia Giuliano Spangher, Rosario Bisesi e Graziella Bressan Bressan fu sottoscritto l’atto di nascita della Associazione Naturalisti “Alvise Comel” e del suo statuto, e in seguito nel 2001 iscritta al regionale delle persone giuridiche al numero 7.
La storia però non fu così lineare e mille inghippi si frapposero all’operatività della “Comel” soprattutto la per mancanza di una sede sociale che si dovette restituire al Comune. Si dovettero abbandonare i cospicui lavori di adeguamento dei locali già fatti e la notevole quantità di reperti e le collezioni già raccolte o già donate. Il tutto fu ricoverato in diverse cantine di soci e la parte più ingombrante degli arredi realizzati nell’ex OPP di proprietà della Provincia di Gorizia da dove non fummo più in grado di recuperarli. Seguì una lunga fase di stasi operativa delle attività in Museo ma non si interruppero le attività esterne di ricerca e di creazione delle collezioni.
Inaspettatamente nel 2000 a seguito della morte della sorella del nostro mentore prof. Alvise Comel il notaio Tremonti di Udine ci chiamò per annunciarci che eravamo stati nominati eredi di una parte del patrimonio del professore, da parte della sorella Fiorina assieme alla Biblioteca Statale Isontina, alla Provincia di Gorizia, e alla Accademia Roveretana degli Agiati. Forti del patrimonio acquisito, nel 2014 stipulammo con il Comune di Gorizia sotto gli auspici del Sindaco Ettore Romoli e dell’Assessore Francesco Del Sordi, un concordato d’uso oneroso di dieci anni per l’edificio della ex scuola Serra della Madonnina a fronte delle spese da noi sostenute per il restauro degli interni dell’edificio.
Allora non pensammo ingenuamente ai costi ulteriori che avremmo dovuto sostenere per la gestione e la realizzazione di nostri scopi soprattutto per il fatto che il nascituro Museo Comel sarebbe stato gestito dall’Associazione in modo strettamente no profit, quindi senza dipendenti e altre entrate se non le quote sociali, i contributi degli enti locali, e le donazioni. Dal 2014 data di apertura del Museo sono decine gli eventi divulgativi organizzati, tra mostre, conferenze. Intensa anche l’attività scientifica di cui sintetizziamo i principali filoni nella sezione Progetti.
Organi
Consiglio direttivo:
dott. Giuliano Spangher PRESIDENTE e fondatore
prof. Rosario Bisesi VICE PRESIENTE e fondatore
prof.ssa Graziella Bressan Segretaria e fondatrice
dott. Luca Cadez
sig. Fabio NIcoli
Revisori dei conti: Furlan (Presidente), Feoli, Fait.
Incaricati d’area:
dott. Giuliano Spangher direttore del Museo Comel geologo micropaleontologo
prof. Rosario Bisesi resp. sez. malacologia e biologia marina
prof.ssa Graziella Bressan economa, cassiera, bibliotecaria e segretaria
dott. Luca Cadez analista territoriale, gestore sito web
sig. Fabio Nicoli cultore di entomologia
Comitato scientifico:
phd Peter Mc Grath entomologo ambientalista resp. Progetto Calvario e fotografo
prof. Aldo Zullini microzoologo
prof. Steno Ferluga astrofisico
dott. Mara Marchesan naturalista Progetto Calvario addetta alle pubbliche relazioni
m.a Liubina Debeni cultrice di piante ed erbe medicinali e fotografa
dott. Cristiano Mastroianni geologo
phd Fabio Marco dalla Vecchia geologo e paleontologo
prof. Giorgio Tunis geologo stratigrafo
dott. Fabio Agazzi naturalista botanico
prof. Nevio Pugliese geologo paleontologo
sig. Lucio Morin entomologo
prof. Enrico Feoli ecologo naturalista
sig. Giorgio Fragiacomo cultore di scienze naturali
dott. Giorgio Santoro naturalista e fotografo
dott. Fulan Claudio geologo